“Ho ricevuto meno crypto di quelle che pensavo” è una delle prime frasi che si pronunciano dopo uno scambio tra due criptovalute. L’app mostra un numero, tu confermi, e quello che arriva è un po’ meno. A volte pochissimo, a volte abbastanza da chiedersi se qualcosa sia andato storto.
Di solito non è andato storto niente. Quello che manca non è sparito: è finito in tre o quattro posti diversi, e la maggior parte delle interfacce non li separa.
Dove finisce la differenza
Il primo pezzo è la commissione di rete. Non la incassa l’app: la incassano i computer che confermano la transazione sulla rete. Cambia da una rete all’altra e cambia nel tempo, perché dipende da quanto traffico c’è in quel momento. È il motivo per cui la stessa identica operazione può costare pochi centesimi la domenica mattina e molto di più in un momento affollato.
Il secondo pezzo è la commissione del servizio che esegue lo scambio. Sui protocolli di scambio decentralizzati questa componente è dichiarata e tipicamente si colloca in un intervallo compreso fra lo 0,01% e lo 0,5% del volume scambiato. È la parte più visibile e spesso la più piccola.
Il terzo pezzo è quello che sorprende, perché non è scritto da nessuna parte come una commissione: si chiama impatto sul prezzo. Ogni scambio avviene dentro una riserva di due monete. Quando compri, riduci la disponibilità di quella che stai comprando, e questo ne alza il prezzo mentre la tua stessa operazione è in corso. L’impatto sul prezzo dipende direttamente dalla dimensione dell’operazione e dalla liquidità disponibile: più l’ordine è grande rispetto alla riserva, più l’effetto si sente.
Il quarto pezzo è lo slippage in senso stretto: il prezzo che si muove per conto suo tra il momento in cui l’app ti mostra il numero e il momento in cui la transazione viene confermata. La differenza tra i due è che l’impatto sul prezzo è quello che causi tu, mentre lo slippage è quello che ti capita.
Perché nessuno te li mostra separati
In un mercato profondo e in una giornata tranquilla la differenza è un errore di arrotondamento; in una giornata volatile, su una moneta poco scambiata o con un ordine troppo grande, può costare diversi punti percentuali — e a differenza di una commissione dichiarata, non compare mai su una ricevuta.
Questa è la ragione per cui l’attenzione quasi sempre si concentra sulla parte sbagliata. La commissione dichiarata è visibile, si confronta facilmente tra un servizio e l’altro, e in molte operazioni è la voce più piccola delle quattro. La parte implicita è più grande e non la si vede.
Cosa dipende da te
Se ho ricevuto meno crypto di quelle che ho pagato, non tutto era evitabile — ma qualcosa sì.
La dimensione dell’operazione conta: dividere un’operazione molto grande in più parti riduce l’impatto sul prezzo, al costo di pagare più volte la commissione di rete. Sotto una certa cifra non vale la pena, sopra una certa cifra sì.
Il momento conta: la commissione di rete dipende dal traffico, e il traffico non è costante durante la giornata.
La coppia conta: scambiare due monete molto scambiate tra loro costa meno che passare per una coppia poco frequentata.
E poi c’è la tolleranza allo slippage, l’impostazione che quasi tutte le app di scambio offrono. Indica quanta differenza sei disposto ad accettare tra il prezzo mostrato e quello effettivo prima che l’operazione venga annullata. Impostarla troppo bassa fa fallire spesso le transazioni, e in molti casi la commissione di rete si paga comunque anche quando l’operazione non va a buon fine; impostarla troppo alta espone a differenze di prezzo maggiori.
La cosa più semplice da fare
Prima di confermare, guardare il numero che l’app dichiara come importo minimo garantito in ricezione — quasi tutte lo mostrano, spesso in piccolo. Non è il numero grande in cima: è quello sotto.
Quel numero è la cosa che ti interessa davvero, perché è l’unico che tiene conto di tutto. Se è accettabile, si conferma. Se non lo è, si aspetta o si cambia qualcosa.
In sintesi
Se ho ricevuto meno crypto di quelle che ho pagato, la differenza si divide in quattro: commissione di rete, commissione del servizio, impatto sul prezzo e slippage. Le prime due sono dichiarate, le altre due no — e spesso sono le più grandi. Su dimensione dell’operazione, momento e coppia scelta hai un margine di controllo reale; sul resto no. Il numero da guardare prima di confermare non è il prezzo mostrato in alto, ma l’importo minimo garantito in ricezione.
Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza finanziaria. Le cripto-attività comportano rischi elevati.
